martedì 10 gennaio 2012

La felicità è così lontana dall'idea che uno si fa, dagli sforzi che si compiono per raggiungere l'obiettivo, non sta nemmeno nel percorso fatto per raggiungere l'obiettivo, è lontana, lontanissima dall'idealizzazione del proprio benessere.
Ci sono cose che io mi aspetto da me, cose che altri si aspettano da me, percorsi battuti, strade sicure, altalene emotive vissute mille volte.
E poi c'è il barlume di tutta un'altra vita. In quell'attimo in cui riesco a vederla, in cui riesco a pensare in maniera completamente diversa dai miei usuali ragionamenti, senza essere schiacciata dal peso di tutte le mie aspettative, dal comune senso di giusto, da ciò che si pensa che sia all'altezza per me, in quell'attimo probabilmente mi sento molto felice, molto libera.
Hai tanto potenziale, non puoi buttarlo. ma davvero non posso? chi lo dice?
E se ci fossero modi meno consoni di usarlo?
E se la smettessi di viaggiare al doppio della mia velocità normale?
Non lo farò, perchè sono una persona troppo ragionevole, pragmatica, però è rassicurante anche solo pensare di poterlo fare.

2 commenti:

Mana ha detto...

E ti dirò di più: puoi anche permetterti di buttare il potenziale e poi recuperarlo successivamente (ogni riferimento...), la qualità di una persona emerge sempre, se c'è. E tu ce l'hai! Un abbraccio, piccola grande dottoressa
Mana

Daniela ha detto...

come si fa a fare i cuoricini nei commenti di blogger?? ecco, fai conto che l'ho fatto!