Non sono tendenzialmente diffidente, non ho preconcetti negativi sulle persone, è semplicemente che nel tempo ho messo un po' di distanze fra me e tutto il resto del mondo. Stavo riflettendo che forse è un comportamento sbagliato, che uno dovrebbe presentarsi al mondo senza filtri, essere capace di farsi leggere, così, in maniera naturale. Boh, pensavo questo mentre nuotavo oggi. Ma tanto lo so già che non mi riuscirà mai; che la discrezione e la riservatezza fanno costituzionalmente parte del mio essere, che per quanto si voglia cambiare è comunque un cambiamento innaturale.
3 commenti:
Credo sia un'istinto di autoprotezione..
mettere dei filtri o barriere per evitare di essere feriti.
Giusto o sbagliato? chi lo sa, non è di certo una cosa alla quale si possa rispondere oggettivamente..
stavo vedendo questo video e chissà come mai mi sei venuta in mente te
http://www.youtube.com/watch?v=4-rkJmRiFug
Io penso che mettere filtri venga naturale... Anch'io metto sempre un sacco di maschere quando mi rapporto con le persone... sembra un Carnevale. Non ne vado affatto fiera, mi maledico tutti i giorni, ma mi rendo anche conto che per adesso è l’unico modo che ho per custodire uno spazio segreto, inviolabile, e coltivarlo. Mi rendo conto che solo in questo modo riesco ad avvicinare le persone: mettendo una barriera semipermeabile tra me e loro, un volto che lascia passare qualcosa di mio ma non troppo. Però il numero delle maschere non è proporzionale affatto a quello che c’è dietro. E qualcosa dietro c’è, altrimenti non avrebbe senso coprirlo. Forse abbiamo solo bisogno di sicurezze da parte di chi si sta di fronte, per poterci mostrare per quelle che realmente siamo...
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